E tu, sai usare internet?

La domanda è tanto semplice quanto importante: “tu sai usare internet?”.
Qualunque sia la tua risposta, noi proviamo ad incalzare chiedendoti anche: “e i tuoi figli? sono consapevoli dell’uso che ne fanno?” oppure “e tu, per la tua azienda, usi in maniera ottimale gli strumenti digitali a tua disposizione?”.

Partiamo con una premessa: il web raggiunge sempre più persone, senza particolari distinzioni di sesso, età e appartenenza geografica. I dati più affidabili mai raccolti in Italia sull’uso dei telefonini, sono di quando Repubblica, nel 2011, disse che ben l’82,7% degli individui tra gli 11 e i 17 anni utilizzava regolarmente un telefono cellulare. Dal 2011 a oggi, le percentuali hanno visto un incremento dell’uso di dispositivi mobili per tutte le fasce di età e un uso sempre più rivolto al web e a servizi che prevedono una connessione, piuttosto che il semplice uso del dispositivo per chiamate e servizi di fonia.

Ora, assodato che il web raggiunga tutti e partendo dal presupposto che i social network siano ormai parte delle vite di ognuno (o quasi), bisogna chiedersi se sappiamo davvero usare questi strumenti e, nel caso avessimo un’azienda, se sappiamo come farli tornare a nostro vantaggio per aumentare i profitti, ottenere nuovi clienti o, semplicemente, aumentare la nostra popolarità.

Come consulente informatico e digitalizzatore per alcune associazioni di categoria, mi imbatto spesso in una problematica: i titolari di impresa non sanno usare i social, talvolta non ne comprendono la portata o, spesso, hanno fatto tentativi maldestri di un utilizzo professionale degli stessi, senza risultati soddisfacenti. Di fronte alla scarsità di risultati, la loro reazione è stata quella di ritenere Facebook e gli altri social “inutili per il marketing”, senza comprendere che il problema (se così possiamo definirlo) erano proprio loro. Da qui la scelta della Visual-ID di organizzare corsi di formazione in tutta la Lombardia per associazioni e imprese: non immaginate che livello di soddisfazione tra i partecipanti!

Vorrei però terminare il mio intervento con un consiglio ai genitori: anche se la paura di lasciare nelle mani dei propri figli degli strumenti tecnologici potenzialmente pericolosi è tanta e, spesso, anche motivata, non cedete all’irrazionalità. I vostri ragazzi e le vostre ragazze sono “nativi digitali” e la loro conoscenza tecnologica li aiuterà in tanti ambiti e, non ultimo, nel mondo del lavoro. Non cercate di negare a priori il cellulare (e poi, diciamocelo, per quanto ci riuscirete?), piuttosto provate a insegnare ai piccoli come farne un buon uso: consapevole, limitato e lontano da ogni pericolo.