Alicante Hotel, un #Visualfriend da Bozcaada

Lontano dalle solite mete turistiche tradizionali, c’è un luogo capace di offrirvi quella quiete che non avreste mai immaginato di trovare in quella zona di Mondo. Nel Mar Egeo, a due passi dalla costa turca e dalla città di Canakkale (quella che i greci chiamavano “Troia”), si trova l’isola di Bozcaada (precedentemente Tenedos).
Bassa densità di popolazione, edifici antichi, un castello dalle origini che i locali riportano alla presenza delle forze di Venezia sull’isola, il vino di produzione locale di cui i cittadini vanno molto fieri, ma soprattutto un mare cristallino e panorami spettacolari, fanno di Bozcaada una meta assolutamente da consigliare.
Il nostro #Visualfriend è l’Alicante Hotel, gestito da una giovane coppia turca, che parla correttamente svariate lingue (tra queste anche l’italiano, per la nostra gioia). I ragazzi portano avanti una struttura completamente ristrutturata, dotata di ogni confort e situata nel centro della cittadina, che domina la piccola isola di Bozcaada. Che vogliate una vacanza avventurosa in giro con un quad, oppure che preferiate muovervi in taxi o con l’efficiente servizio di navette, apprezzerete sicuramente i costi molto contenuti delle strutture e la proverbiale ospitalità della gente di Bozcaada, semplice ma discreta.
Volete pensare già alle prossime vacanze e iniziare col chiedere maggiori informazioni ai gestori della struttura? Allora chiamate il numero +90 535 841 4946 e chiedete di Emrah: se ve lo chiedono, ditegli che vi manda Visual-ID

E tu, sai usare internet?

La domanda è tanto semplice quanto importante: “tu sai usare internet?”.
Qualunque sia la tua risposta, noi proviamo ad incalzare chiedendoti anche: “e i tuoi figli? sono consapevoli dell’uso che ne fanno?” oppure “e tu, per la tua azienda, usi in maniera ottimale gli strumenti digitali a tua disposizione?”.

Partiamo con una premessa: il web raggiunge sempre più persone, senza particolari distinzioni di sesso, età e appartenenza geografica. I dati più affidabili mai raccolti in Italia sull’uso dei telefonini, sono di quando Repubblica, nel 2011, disse che ben l’82,7% degli individui tra gli 11 e i 17 anni utilizzava regolarmente un telefono cellulare. Dal 2011 a oggi, le percentuali hanno visto un incremento dell’uso di dispositivi mobili per tutte le fasce di età e un uso sempre più rivolto al web e a servizi che prevedono una connessione, piuttosto che il semplice uso del dispositivo per chiamate e servizi di fonia.

Ora, assodato che il web raggiunga tutti e partendo dal presupposto che i social network siano ormai parte delle vite di ognuno (o quasi), bisogna chiedersi se sappiamo davvero usare questi strumenti e, nel caso avessimo un’azienda, se sappiamo come farli tornare a nostro vantaggio per aumentare i profitti, ottenere nuovi clienti o, semplicemente, aumentare la nostra popolarità.

Come consulente informatico e digitalizzatore per alcune associazioni di categoria, mi imbatto spesso in una problematica: i titolari di impresa non sanno usare i social, talvolta non ne comprendono la portata o, spesso, hanno fatto tentativi maldestri di un utilizzo professionale degli stessi, senza risultati soddisfacenti. Di fronte alla scarsità di risultati, la loro reazione è stata quella di ritenere Facebook e gli altri social “inutili per il marketing”, senza comprendere che il problema (se così possiamo definirlo) erano proprio loro. Da qui la scelta della Visual-ID di organizzare corsi di formazione in tutta la Lombardia per associazioni e imprese: non immaginate che livello di soddisfazione tra i partecipanti!

Vorrei però terminare il mio intervento con un consiglio ai genitori: anche se la paura di lasciare nelle mani dei propri figli degli strumenti tecnologici potenzialmente pericolosi è tanta e, spesso, anche motivata, non cedete all’irrazionalità. I vostri ragazzi e le vostre ragazze sono “nativi digitali” e la loro conoscenza tecnologica li aiuterà in tanti ambiti e, non ultimo, nel mondo del lavoro. Non cercate di negare a priori il cellulare (e poi, diciamocelo, per quanto ci riuscirete?), piuttosto provate a insegnare ai piccoli come farne un buon uso: consapevole, limitato e lontano da ogni pericolo.