Trasforma le tue foto in un ritratto a matita

Hai mai pensato di trasformare la tua foto preferita in un ritratto degno di un artista?

 

Applicare un “effetto matita” è più facile di quanto si pensi, e non c’è bisogno di essere dei professionisti. Basta usare Photoshop!

Per prima cosa, apri l’immagine che vuoi modificare con il programma. Nel pannello dei livelli in basso a destra, clicca con il tasto destro sul livello della foto, e poi su duplica livello per averne una copia identica. Selezionando l’immagine duplicata, vai su Immagine > Regolazioni > Togli saturazione, per convertirla in bianco e nero e poi duplica anche questo livello. Selezionando quest’ultimo, premi CTRL+I per rendere l’immagine in negativo invertendone i colori.

Arrivati a questo punto avrai tre livelli distinti: la fotografia base, un duplicato in bianco e nero e un altro duplicato in bianco e nero in negativo. Ora bisognerà applicare un filtro al secondo livello duplicato: per prima cosa selezionalo e cambia metodo di fusione dal menù a tendina appena sopra i livelli. Scorrendo le voci, seleziona Colore scherma. Al momento l’immagine sarà bianca, per questo sarà necessario utilizzare un filtro: dal menù seleziona Filtro > Altro > Minimo e imposta un valore compreso tra 1 e 5, variandone i parametri a seconda delle tue esigenze. Una volta soddisfatto del risultato, salva il tuo ritratto a matita personalizzato!

 

Se desideri aiuto per la grafica della tua azienda, non esitare a contattare Visual ID a info@visual-id.it.

Un video per la tua impresa

Quale strumento può raccontare la tua azienda meglio di un video? Per presentare la tua attività in modo rapido ed efficace bastano un click e pochi minuti, con l’aiuto di Visual-ID.


Girare un video:  la pre-produzione

Tutto inizia da una buona fase di ripresa.
L’ideale sarebbe realizzare le immagini con mezzi professionali: videocamera, microfono, luci, attrezzature tanto performanti quanto costose, che per essere utilizzate al meglio delle loro potenzialità hanno bisogno di mani esperte.

Le nuove tecnologie hanno semplificato parecchio questo passaggio, automatizzando buona parte delle funzioni (luminosità, contrasto, bilanciamento bianco, riduzione dei rumori di fondo, ecc), e molte di queste funzioni sono state integrate in dispositivi tecnologici alla portata di tutti, dal cellulare al tablet. Via alla sperimentazione quindi, ma non dimentichiamo che per dare buoni risultati la tecnologia ha bisogno della giusta competenza. Un buon video infatti nasce “indossando” il giusto sguardo, dando il giusto taglio la contenuto. Inquadrature, campi e piani sono solo l’alfabeto di un linguaggio che si acquisisce con l’esperienza e la padronanza della tecnica, e che trasforma il nostro video in una vera e propria narrazione, tanto essenziale quanto efficace.

 

Montare un video: la post-produzione

Una volta raccolto il materiale che ci occorre è il momento di fare il montaggio, ovvero selezionare il meglio del nostro girato e assemblarlo in un solo prodotto audiovisivo. Si tratta della parte più complessa (ma più creativa), in cui il tecnico dà forma al prodotto a seconda del messaggio da comunicare. Ritmo, velocità, mordente, la “limatura” del nostro lavoro avviene attraverso la post-produzione, fase di lavoro che comprende tutte le operazioni tecniche per correggere o rielaborare il girato, applicando filtri, effetti visivi, sonori, grafici.

 

E ora?
Una volta terminato, il nostro audiovisivo può essere diffuso: se pubblicato sul sito, può diventare un’efficace vetrina che con un click racconti storia, valori e vision della tua azienda o associazione.

Se hai un canale youtube, puoi creare una playlist con più video per presentare prodotti, servizi ecc., e condividerli sulle pagine social più cliccate.

Inciso su DVD e registrato con il tuo logo, il tuo video professionale può diventare un biglietto da visita strategico, da distribuire in occasione di presentazioni aziendali, convegni, eventi promozionali e tanto altro.

 

Vuoi un video professionale personalizzato? Lo staff di Visual-ID è a tua disposizione: manda una mail all’indirizzo info@visual-id.it.

La foto “social” perfetta? Questione di pixel

Creare contenuti per le pagine Facebook è semplice, ma non sempre abbiamo le competenze necessarie per rendere al meglio le nostre immagini.

Come saprai, Facebook richiede dimensioni specifiche: ignorando tali misure, si rischia di caricare una foto inadatta, che verrà necessariamente tagliata…il risultato sarà un’immagine di profilo o una cover tagliata, decentrata o sgranata. 

Per evitare problemi di dimensione, definizione o compatibilità, basta giocare d’anticipo:

– Per la tua immagine del profilo,  ritagia una foto di forma quadrata 180×180 pixel.

La stessa comparirà sotto forma di icona a fianco di tutti i tuoi commenti: in questo caso, sarà generata automaticamente da Facebook, con dimensioni pari a 32×32 pixel.

–  Se stai scegliendo la fotografia da impostare come cover del tuo profilo, ricorda che la misura ideale per riempire lo spazio (e non ritrovarsi un’immagine tagliata) è di 851×315 pixel.

– La foto della tua timeline, invece, non dovrà essere più piccola di 403×403 pixel.

– Per quanto riguarda invece le fotografie caricate nella tua galleria personale, la dimensione massima consentita è di 2048×2048 pixel.

– Se vuoi condividere un link mantenendo un’immagine civetta accattivante, tieni presente che la dimensione ottimale dell’anteprima che comparirà sul tuo profilo è di 155×114 pixel

Cambiare la foto profilo e la cover è semplice e veloce: per farlo ti basta andare sulla tua pagina personale e cliccare sulla piccola icona a forma di macchina fotografica che compare sulla sinistra delle due immagini. Clicca, scegli una nuova immagine da caricare o ripesca tra quelle che hai già aggiunto alla tua galleria personale…E il gioco è fatto!

Se desideri aiuto per la grafica della tua azienda, non esitare a contattare Visual-ID a info@visual-id.it.

 

Cos’è quella sigla sul DVD?

Osservando un DVD o  confezione della videocamera, vi sarà capitato di imbattervi in sigle misteriose, cui non avete saputo dare una spiegazione.

Ecco una mini-guida alla scoperta di formati e risoluzioni audiovisive:

DV
Digital Video. E’ un formato di acquisizione (ormai obsoleto) creato per semplificare e unificare il processo di ripresa, acquisizione, editing, oltre che per aumentare la qualità del video rispetto ai sistemi precedenti.

HDV

High Definition Video. E’ il successore del formato DV, utilizza una risoluzione anamorfica 1920×1080 o 1280×720. Questo permette di creare un video abbastanza contenuto da essere registrato in una normale cassetta MiniDV.

HD

High Definition.Contrariamente a quanto si crede, il formato HD é diverso da quello HDV: in questo formato i pixel quadrati offrono una immagine più nitida, aumentando però la pesantezza del file.

4K

Quattromila. Indica la risoluzione massima di una particolare videocamera. Con l’acronimo 4K si intende una risoluzione massima di 4096×2160 pixel. Oggi la risoluzione 4K é la migliore disponibile sul mercato, ed é chiamata anche Ultra-HD.

MPEG-4

E’ il nome dato all’insieme di standard necessario per la codifica dell’audio e del video digitale, sviluppati dall’ISO/IEC Moving Picture Experts Group (MPEG). L’MPEG-4 è uno standard utilizzato principalmente per applicazioni come la videotelefonia e la televisione digitale, per la trasmissione di filmati via Web, e per la memorizzazione su supporti CD-ROM.

HDMI

High-Definition Multimedia Interface, è un’interfaccia audio/video usata per trasferire dati video non compressi e dati audio digitali compressi o non, trasmessi da una sorgente HDMI (per esempio da un controller video) a un monitor, a un proiettore, a un televisore digitale o a un dispositivo audio digitale compatibile. L’HDMI è il sostituto digitale dei precedenti standard video analogici, come lo SCART.

SCART

Syndicat des Constructeurs d’Appareils Radiorécepteurs et Téléviseurs. Questa sigla indica un particolare tipo di connettore utilizzato nei televisori e negli apparecchi che ad esso devono essere collegati.

Anche Visual-ID registra in 4K! Sei interessato? Contattaci qui!   

Alicante Hotel, un #Visualfriend da Bozcaada

Lontano dalle solite mete turistiche tradizionali, c’è un luogo capace di offrirvi quella quiete che non avreste mai immaginato di trovare in quella zona di Mondo. Nel Mar Egeo, a due passi dalla costa turca e dalla città di Canakkale (quella che i greci chiamavano “Troia”), si trova l’isola di Bozcaada (precedentemente Tenedos).
Bassa densità di popolazione, edifici antichi, un castello dalle origini che i locali riportano alla presenza delle forze di Venezia sull’isola, il vino di produzione locale di cui i cittadini vanno molto fieri, ma soprattutto un mare cristallino e panorami spettacolari, fanno di Bozcaada una meta assolutamente da consigliare.
Il nostro #Visualfriend è l’Alicante Hotel, gestito da una giovane coppia turca, che parla correttamente svariate lingue (tra queste anche l’italiano, per la nostra gioia). I ragazzi portano avanti una struttura completamente ristrutturata, dotata di ogni confort e situata nel centro della cittadina, che domina la piccola isola di Bozcaada. Che vogliate una vacanza avventurosa in giro con un quad, oppure che preferiate muovervi in taxi o con l’efficiente servizio di navette, apprezzerete sicuramente i costi molto contenuti delle strutture e la proverbiale ospitalità della gente di Bozcaada, semplice ma discreta.
Volete pensare già alle prossime vacanze e iniziare col chiedere maggiori informazioni ai gestori della struttura? Allora chiamate il numero +90 535 841 4946 e chiedete di Emrah: se ve lo chiedono, ditegli che vi manda Visual-ID

E tu, sai usare internet?

La domanda è tanto semplice quanto importante: “tu sai usare internet?”.
Qualunque sia la tua risposta, noi proviamo ad incalzare chiedendoti anche: “e i tuoi figli? sono consapevoli dell’uso che ne fanno?” oppure “e tu, per la tua azienda, usi in maniera ottimale gli strumenti digitali a tua disposizione?”.

Partiamo con una premessa: il web raggiunge sempre più persone, senza particolari distinzioni di sesso, età e appartenenza geografica. I dati più affidabili mai raccolti in Italia sull’uso dei telefonini, sono di quando Repubblica, nel 2011, disse che ben l’82,7% degli individui tra gli 11 e i 17 anni utilizzava regolarmente un telefono cellulare. Dal 2011 a oggi, le percentuali hanno visto un incremento dell’uso di dispositivi mobili per tutte le fasce di età e un uso sempre più rivolto al web e a servizi che prevedono una connessione, piuttosto che il semplice uso del dispositivo per chiamate e servizi di fonia.

Ora, assodato che il web raggiunga tutti e partendo dal presupposto che i social network siano ormai parte delle vite di ognuno (o quasi), bisogna chiedersi se sappiamo davvero usare questi strumenti e, nel caso avessimo un’azienda, se sappiamo come farli tornare a nostro vantaggio per aumentare i profitti, ottenere nuovi clienti o, semplicemente, aumentare la nostra popolarità.

Come consulente informatico e digitalizzatore per alcune associazioni di categoria, mi imbatto spesso in una problematica: i titolari di impresa non sanno usare i social, talvolta non ne comprendono la portata o, spesso, hanno fatto tentativi maldestri di un utilizzo professionale degli stessi, senza risultati soddisfacenti. Di fronte alla scarsità di risultati, la loro reazione è stata quella di ritenere Facebook e gli altri social “inutili per il marketing”, senza comprendere che il problema (se così possiamo definirlo) erano proprio loro. Da qui la scelta della Visual-ID di organizzare corsi di formazione in tutta la Lombardia per associazioni e imprese: non immaginate che livello di soddisfazione tra i partecipanti!

Vorrei però terminare il mio intervento con un consiglio ai genitori: anche se la paura di lasciare nelle mani dei propri figli degli strumenti tecnologici potenzialmente pericolosi è tanta e, spesso, anche motivata, non cedete all’irrazionalità. I vostri ragazzi e le vostre ragazze sono “nativi digitali” e la loro conoscenza tecnologica li aiuterà in tanti ambiti e, non ultimo, nel mondo del lavoro. Non cercate di negare a priori il cellulare (e poi, diciamocelo, per quanto ci riuscirete?), piuttosto provate a insegnare ai piccoli come farne un buon uso: consapevole, limitato e lontano da ogni pericolo.